2016 DALLA PRESIDENZA DELLA CONFEDERAZIONE DI MOBILITÀ DOLCE M A S S I M O B O T T I N I Strade per la Gente Palestra Civica di Comunità

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DALLA PRESIDENZA DELLA CONFEDERAZIONE DI MOBILITÀ DOLCE

M  A  S  S  I  M  O     B  O  T  T  I  N  I

Strade per la gente Palestra civica di comunità
Co.Mo.Do. da sempre difende il ruolo della strada in quanto non solo collegamento ma mezzo di comunicazione, luogo in cui si innescano dei processi di conoscenza appunto. Un piano serio di rigenerazione delle strade , di alcune almeno, che le riporti all’originaria funzione è già una priorità nazionale, un piano che le metta in condizione di essere veicolo di comunicazione tra i luoghi delle città , tra le persone. Le strade sono l’unica occasione di avviare un processo di ricucitura tra le diverse parti delle nostre città, parti che spesso nemmeno si conoscono appunto, parti estranee l’una all’altra; il rammendo viario potrà rafforzare il senso di comunità e di appartenenza oramai da troppo tempo quiescente. Investire sulle strade è investire sul futuro della comunità, sul consolidamento sociale e sul suo sviluppo economico. 
 Il consumo di suolo che fino ad oggi ha caratterizzato lo sviluppo urbano ha mostrato anche ai più distratti i suoi limiti e peggio, i suoi danni. Molte strade nate e cresciute nel lungo periodo della bulimia edilizia sono così caratterizzate dalla sola funzione del collegamento che ora potranno servire ad esaltare la funzione primigenia della comunicazione che invece caratterizza altre vie. Le une e le altre convivono , si leggono e si comprendono per la loro differenza. 
 Quelle che si definiscono vie di comunicazione saranno i luoghi della mobilità sostenibile  e dolce come da sempre afferma Co.Mo.Do., luoghi quindi ancora una volta, della conoscenza e dello scambio, della socialità. Ebbene, vale la pena allora di iniziare un viaggio di ricognizione lungo una antica strada romana che oramai da troppo tempo è camuffata e nascosta allo sguardo di chi la percorre. Solo per fare un esempio: da Rimini a Roma lungo la Via Flaminia attraversando paesaggi storici, culturali e naturali, passando per nodi urbani che hanno storpiato l’armonia dei paesaggi del Belpaese, prendendo consapevolezza della potenza di quella strada che segna da più di 2000 anni un percorso mai abbandonato, mai deviato, pieno di vita. Prima di tutto  abbiamo in mano una cartolina, un’immagine di quella via che si vorrebbe raccontare e celebrare il paesaggio urbano lungo questa antica strada romana, una sorta di preparazione al viaggio vero e proprio che permetta intanto
VIA UGO BRASCHI SANTARCANGELO DI ROMAGNA (RN) 0541 626162
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di averne una conoscenza superficiale e che ponga anche questioni rispetto al suo futuro, questioni che saranno poi riproposte e sviluppate dopo il viaggio.
Anche questo è il modo di rifare l’Italia nel prossimo futuro. Attraverso la strada, palestra civica di comunità. 
 Un Paese – il nostro – con città in grado di incamminarsi nei prossimi decenni verso un futuro in grado di fare i conti – rappacificandosi – con la propria storia, soprattutto con i propri errori ed in grado di guardare in modo nuovo all’architettura che le ha prodotte e a quella che le proietterà verso un futuro assai più lontano. Osservando i progetti dei nodi urbani e gli scenari storico archeologici dei siti testimoniali delle antiche consolari si comprende quanto sia radicata nell’anima del Paese la cultura urbana, peculiare e propria del nostro modo di abitare. 
 Ma anche quanto forte sia il bisogno di ricevere dai cittadini/residenti italiani idee innovative capaci di rispondere consapevolmente – ed a misura d’uomo – ai nuovi bisogni dell’abitare.  Per il gruppo di lavoro di Co.Mo.Do. la sfida è tentare di applicare i temi del riuso coniugando e declinando i saperi propri dell’antica cultura con la complessità della vita contemporanea nel rapporto tra artificio e ambiente,avvalendosi delle nuove conoscenze dell’innovazione e della ricerca. Svuotare per riempire, modificare per adattare gli spazi,i luoghi, i volumi, alla ricerca di un’etica e di una felicità nuove. L’ambizione di Co.Mo.Do. è quella di conoscere le città lungo alle vie storiche e soprattutto declinandole attraverso un modello di viaggio sostenibile ed etico, capace di mettere a disposizione dei viaggiatori luoghi rigenerati capaci di offrire aree di “posta”.
A conclusione del nostro  “Mese della mobilità dolce”, si raccoglieranno idee e frammenti di “infrastrutture comunitarie”, da trasferire attraverso una staffetta ideale lungo i miliari delle vie storiche e sostando nelle nuove “mutatio” che accoglieranno i nuovi pellegrini della conoscenza.
Arch. Massimo Bottini,  Presidente Nazionale Co.Mo.Do.

2016 DALLA PRESIDENZA DELLA CONFEDERAZIONE DI MOBILITÀ DOLCE M A S S I M O B O T T I N I Strade per la Gente Palestra Civica di Comunitàultima modifica: 2016-07-28T12:54:09+02:00da m.pietrangeli03
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