PICCOLO VOCABOLARIO FERROVIARIO

FERMATA.  Località di servizio, adibita al servizio pubblico, che di regola non interviene nel di stanziamento treni e non è abilitata ad effettuare incroci e precedenze.  In particolari casi la fermata può essere utilizzata per determinate operazioni di circolazione, regolate dalla normativa.  Più fermate di servizio viaggiatori in senso stretto possono essere talvolta presenti nell’ambito di una stessa stazione di estese dimensioni.

FERMATA.  Operazione di un treno in stazione, caratterizzata da un’ora di arrivo, una sosta e un’ora di partenza, il binario di ricevimento nonché la funzione (p. es. per servizio pubblico, viaggiatori o merci, motivi di servizio, precedenze, incroci ecc.).  Può essere prevista in Orario di servizio (fermata d’orario) o altrimenti è prescritta con i segnali o prescrizioni, ovvero soppressa.  Può essere facoltativa (a richiesta), e indicata come tale nell’Orario di servizio, quando sia oggetto di richiesta di viaggiatori in arrivo o in partenza.  Non è di regola prevista in linea, tranne che in casi accidentali o di anormalità (fermata in linea).

FERMATA RIDOTTA.  Caso particolare di circolazione in cui un treno, non preavvisato di non effettuare fermata d’orario o prescritta, non viene fatto completamente arrestare, mediante apposita procedura, tramite segnale di Paletta (V.) del dirigente e via libera del segnale di partenza, ove esista.  Altri casi di fermata ridotta possono aversi in stazioni che delimitano un tratto interrotto, con itinerario di partenza sul binario legale comandato da rispettivo segnale.

FERROVIA.  Locuzione d’uso comune e svariato, indica Sistema ferroviario (V.) rete ferroviaria (V.), impresa o più in generale insieme di infrastrutture, personale, impianti, mezzi, organizzazione del lavoro, normative, imprese di servizio, istituzioni e fornitori aventi il fine del trasporto ferroviario, in un paese o area individuata di interesse.

FERROVIA CONCESSA.  Rete per lo più a carattere regionale ed impresa di trasporto che esercisce servizi ferroviari in regime di concessione dello Stato; anche detta Ferrovia in Gestione Commissariale Governativa (FGCG).  Aziende la cui gestione risulta affidata a FS SpA a decorrere dal 1 gennaio 1997 e per un triennio, quale fase transitoria di ristrutturazione, in ottica di successivo decentramento delle competenze a livello regionale, in un nuovo quadro istituzionale del trasporto locale.

SCARTAMENTO.  Misura, a 14 mm sotto il piano di rotolamento, della distanza che esiste tra i bordi interni della parte superiore (fungo) delle rotaie di un binario.  Lo scartamento normale è di 1,435 m, salvo alcune specifiche tolleranze.

SEDE FERROVIARIA.  Area in cui si svolge la circolazione ferroviaria.  Comprende la Sovrastruttura ferroviaria (V.) e il Corpo stradale (V.).  E’ parte dell’Infrastruttura ferroviaria (V.).

SEDE STRADALE.  Complesso della Piattaforma stradale (V.), che sostiene direttamente la Sovrastruttura ferroviaria (V.), nonché degli annessi cigli, strabelli ed eventuali vie di accesso al binario e recinzioni.  Assieme alle Opere d’arte (V.) ed alle Opere di difesa e di protezione (V.) forma il Corpo stradale (V.).

SEGNALAMENTO. Insieme dei segnali, degli strumenti e delle norme necessari per regolare la circolazione, attraverso apposite segnalazioni date per via automatica o manuale, ottica o sonora, al personale dei treni o di manovra.  Disciplina che ha come oggetto il segnalamento ferroviario. V. Impianti di segnalamento e sicurezza (IS).

STAZIONE.  Località di servizio, delimitata da segnali di protezione, in cui si regola la circolazione dei treni, tramite incroci e/o precedenze.  La stazione è dedicata ai servizi commerciali di accesso al trasporto viaggiatori e/o merci, nonché ad altre attività connesse al ciclo di utilizzo dei rotabili.  In relazione alle caratteristiche costruttive, alle funzioni svolte, ai regimi di esercizio o a particolari casi delle attività di circolazione treni, la stazione può assumere diverse qualificazioni, interpretabili dal contesto o essere oggetto di definizioni più specifiche (V. singole voci); in particolare: Stazione abilitata o disabilitata (V.), di annuncio, di appoggio, di arrivo, capozona e capomanovra (CCR,vV.), capotronco (V.) capocircuito omnibus (V.), di coincidenza, comune (V.), di confine, di destinazione, elementare (V.), fine corsa, di Incrocio (V.), impresenziata (V.), a isola (V.), intermedia, limite (V.) madre (V.), di manovra, marittima, merci, origine corsa, di partenza, passante, Polmone (V.), Porta (V.), di Precedenza (V.), di proseguimento, di riordino (V. Riordinare), di ricovero (della Spinta, V.), satellite, di scambio (con Ferrovia concessa, V.), di transito, di trasbordo, di valico, di passaggio tra il doppio e il semplice binario (V.), ecc.

STAZIONE DI SMISTAMENTO.  Stazione in cui arrivano treni merci, composti da gruppi di carri disomogenei per tipo e per destinazione, in cui devono essere smistati e ricomposti, e da cui partono treni di carri più omogeneamente selezionati e ordinati, per comuni destinazioni.  L’impianto è costituito da un insieme di fasci di binari, tra loro collegati e aventi ognuno specifiche funzioni.  I due fasci principali sono il fascio arrivi e il fascio direzioni; sono in genere disposti in serie e collegati mediante Sella di lancio (V.).  Le stazioni di smistamento possono essere realizzate in piano o, più spesso, funzionare “a gravità”; in quest’ultimo caso possono essere a pendenza continua od avere una sella a schiena d’asino tra fascio arrivi e fascio direzioni, cosiddetta “Sella di lancio”.  L’accosto idoneo dei carri sui binari di direzione può ottenersi: con il metodo del tiro a segno (in francese “tir eau but”), per cui si regola la velocità con impianti frenanti in modo che i carri possano raggiungere per inerzia l’accosto finale; con trascinatori di accosto, realizzati tramite opportuni sistemi di trascinamento.  V.  Impianti di frenatura per smistamento carri.

STAZIONE DI TESTA.  Una stazione in genere medio-grande adibita al servizio viaggiatori, spesso alla confluenza di due o più linee.  I binari di circolazione sono disposti perpendicolarmente al corpo principale del fabbricato viaggiatori, in un unico fascio principale, e ogni binario termina con un paraurti (binari di circolazione tronchi); tutti i binari sono di norma usati per gli arrivi e per le partenze dei treni.  La struttura del Fabbricato Viaggiatori può inoltre racchiudere lateralmente il fascio; possono inoltre aversi fasci di binari tronchi di lunghezza più ridotta (servizi regionali ecc.).

STAZIONE DISABILITATA.  Stazione temporaneamente non presenziata da Dirigente Movimento. Durante il periodo di disabilitazione non si possono effettuare incroci o precedenze fra treni.  Può tuttavia essere adibita a Posto di Blocco Intermedio (PBI, V.).

PICCOLO VOCABOLARIO FERROVIARIOultima modifica: 2016-06-23T14:08:25+02:00da m.pietrangeli03
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